Estate, tempo di bilanci
Giovani per la Costituzione è una piccola realtà associativa nata circa 5 anni fa con lo scopo di divulgare tra le nuove generazioni la conoscenza della Costituzione. Grazie all’impegno di studenti e studentesse di facoltà giuridiche è stato possibile costruire progetti semplici ed efficaci fondati sul principio del peer to peer, ovvero trasmettere saperi e conoscenze utilizzando la comunicazione tra pari. Inizialmente abbiamo lavorato nelle scuole superiori, poi negli anni ci siamo dedicati anche alle scuole di grado inferiore ed oggi, dopo cinque anni, il nostro fiore all’occhiello sono proprio i progetti con i più piccoli, con i bambini delle scuole elementari.
I numeri non sono tutto ma spiegano l’intensità del lavoro fatto. Solo per quest’anno scolastico abbiamo lavorato con:
- 400 bambini di 4^ e 5^ elementare, per un totale di 20
classi e 100 ore complessive di interventi,
- più di 80 ragazzi di 2^ e 3^ media per un totale
di circa 12 ore di interventi,
- 435 alunni di scuola superiore per un totale di 28
incontri complessivi su 20 classi circa.
Un numero complessivo di 915 giovani e giovanissimi che hanno partecipato a dei percorsi articolati in almeno 4 ore medie di incontri. A questo numero approssimativo andrebbero sommati anche tutti coloro che abbiamo contattato partecipando a singoli incontri, parliamo di almeno 400 studenti. Siamo entrati in contatto con poco meno di 1500 giovani cittadini. Solo a voler moltiplicare questo numero per i 5 anni di nostra esistenza, si potrebbe calcolare che abbiamo incontrato 7500 persone circa. In realtà questo calcolo è assolutamente superficiale, in quanto nei primi due anni abbiamo accettato ogni tipo di proposta che ci veniva avanzata, mentre negli ultimi tre anni abbiamo “scelto” di lavorare su progetti organici e articolati su periodi lunghi, riducendo gli interventi estemporanei.
Novità importante di quest’anno è l’apertura di percorsi di formazione degli insegnanti che dovranno occuparsi della nuova materia denominata “cittadinanza e Costituzione”. Inoltre abbiamo avviato anche un progetto di tutoraggio di detenuti reclusi nel il carcere di Rebibbia che frequentano la facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza”. Tutto questo impegno è il frutto del nostro amore per la Costituzione. La nostra è una realtà piccola, che porta avanti progetti in gran parte fondati sul volontariato o su rimborsi spese. Non avere una struttura complessa e pesante è stata una scelta indotta dal fatto che coloro che collaborano con la nostra associazione nella vita di tutti i giorni studiano, lavorano e si preparano a diventare solidi ed onesti professionisti e lavoratori nel campo, soprattutto, della giustizia.
Essere piccoli però non significa non riuscire a realizzare cose grandi. I questi cinque anni abbiamo lavorato curandoci poco della “promozione” all’esterno del nostro lavoro. Oggi però, avvertiamo l’esigenza di far conoscere all’esterno il lavoro che abbiamo fatto e facciamo. Questo bisogno nasce dal fatto che tanti sono quelli che da un giorno all’altro si svegliano e scoprono che la nostra Costituzione è sotto “stress” e si proclamano gli autentici difensori della Carta, dimenticando che la Costituzione non si difende solamente alimentando allarmismi ad ogni dichiarazione più o meno ambigua di un politico di turno, la difesa passa soprattutto attraverso un solida capacità di mantenere la Costituzione e il dibattito intorno ad essa su di un piano superiore, affinché nessuno possa rivendicarla come strumento “di parte”.
Inoltre nel raccontare la nostra piccola storia di impegno civile vorremmo che tanti altri nostri coetanei trovassero
il coraggio di impegnarsi per e nella comunità, senza temere di non essere all’altezza o di non avere mezzi sufficienti. Ogni impresa, piccola o grande che sia, si misurerà soprattutto sul grado di convinzione che i promotori riusciranno a mettere in campo. Noi siamo orgogliosi della nostra storia, siamo orgogliosi di aver lavorato in silenzio, siamo orgogliosi di avere servito onestamente, non una persona o una causa di parte, ma ciò che ci tiene tutti insieme, la Costituzione.
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